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Ogni vallata, paese, regione ha il suo formaggio. In Italia, ne sono state censite circa quattrocentotrenta varietà: per quanto riguarda i Dop, cioè quelli a denominazione di origine protetta, superiamo la Francia. Il formaggio si fonda su pochi elementi: acqua, sale, latte. E’ grazie alla lavorazione che il prodotto si differenzia per sapore, qualità, contenuto nutrizionale. Dal pecorino piccante ai prodotti a pasta filata, di cui l’Italia è leader mondiale, la varietà è straordinaria.
La scamorza appartiene proprio a quest’ultima categoria. E’ un formaggio a pasta filata tipico delle regioni meridionali del nostro Paese, prodotto per lo più con latte vaccino. L’origine del termine scamorza potrebbe provenire da “capa mozza”, ossia “testa mozzata”. Ha, infatti, la forma di una sfera schiacciata, con una «testa» sottolineata da una strozzatura e da una legatura con filo di paglia. La sua crosta è sottile, di colore giallo paglierino, la pasta bianca uniforme con poche occhiature e dalla tipica consistenza elastica. Queste sue caratteristiche la rendono un formaggio molto apprezzato sia dagli adulti che dai bambini. Il formaggio, e in generale tutti i latticini, sono alimenti ricchi di calcio, indispensabili pertanto ad una dieta equilibrata. Ciononostante, non tutte le varietà di formaggio contengono la stessa percentuale di questo minerale. La scamorza è tra i formaggi italiani più nutrienti e ricchi di calcio. L’Azienda Alcantara Formaggi la produce sia in versione fresca che in quella affumicata, di colore bruno, dalla pasta più compatta e dal gusto più accentuato dovuto alla caratteristica dell’affumicatura.

Abbinamento al bicchiere

Ideale per farcire una grande quantità di piatti, ottima alla griglia o in padella, e non ha scarto: anche la pelle è gustosa e commestibile. Con salumi, alici, salmone, o qualsiasi altro ingrediente voglia essere abbinato risulta essere compagno ideale. Ottima per arricchire le insalate o nei tipici spiedini – involtini siciliani, la scamorza, per la sua capacità di “filare”, in cucina è ideale nelle preparazioni al forno che prevedono una leggera gratinatura. Un semplice modo di gustarla è a fette di 2, 3 cm cotte alla piastra o alla griglia, accompagnate dai più diversi tipi di miele. Si consiglia un abbinamento ad un vitigno non proprio autoctono siciliano, il Muller Thurgau di cui comunque la Sicilia è ricca. Un vitigno che genera vini di pronta beva, ma che spiccano anche per armonicità, finezza, eleganza ed equilibrio.

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